Il lavoro analizza le diverse teorie dottrinali e giurisprudenziali in tema di qualificazione del danno da perdita di chance, evidenziando le criticità afferenti all’ accertamento del nesso di causa. Dopo aver esaminato alcune pronunce della giurisprudenza di legittimità e di merito, si esclude la possibilità di parametrare il relativo risarcimento sulla base dei soli valori tabellari. Si propone l’utilizzo di criteri differenti tanto nelle ipotesi di morte anticipata e di correlata perdita del rapporto parentale, quanto nelle fattispecie di peggioramento delle condizioni di salute del paziente.
Fondamentale appare il ruolo decisionale del giudice nella valutazione equitativa delle circostanze concrete.

La nota di commento, redatta dall’Avv. Marco Chironi, è pubblicata sul fascicolo n. 2/2026 di Responsabilità medica.